martedì 10 gennaio 2017

Recensione: "Rebel - Il tradimento" di Alwyn Hamilton

È passato un anno intero e finalmente la Giunti ha pubblicato il seguito di Rebel - Il deserto in fiamme, che fin dalle sue prime pagine aveva conquistato il mio fiuto da lettrice fantasy, arrivando a strapparmi la bellezza di 5 stelle. Ed ora ecco il secondo volume di questa scrittrice meravigliosa. Vorrei iniziare questa recensione citandovi un mio commento su goodreads che ho pubblicato non appena terminato il libro, quando i sentimenti erano ancora vividi: " Ho ancora il cuore palpitante dal finale mozzafiato e commovente. Le lacrime mi scendono sulle guance leggere e una sensazione serena mi pervade. "

AUTORE: Alwyn Hamilton
SAGA: Rebel of the sands #2
GENERE: 
Fantasy, Young Adult
EDITORE:
 Giunti /Collana Waves
PREZZO:
 16,00 € / eBook 9,99 €
PAGINE:
 445
DATA DI PUBBLICAZIONE:
 2 novembre 2016

TRAMA

Sono passati pochi mesi da quando Amani, dall'infallibile mira, ha incontrato il misterioso Jin ed è fuggita dal suo paesino nel deserto terribile e meraviglioso del Miraji sul dorso di un buraqi, mitico destriero fatto di sabbia e vento, in cerca della propria libertà. Ora sta invece combattendo per liberare una nazione intera da un tiranno sanguinario che non ha esitato a trucidare il padre pur di salire al trono. Amani si trova prigioniera nell'epicentro stesso del potere, il palazzo del Sultano, ed è determinata a rovesciarne il regime. Disperatamente concentrata nello sforzo di scoprire i segreti di corte, cerca di dimenticare che Jin è scomparso proprio quando le sembrava più vicino e di essere lei stessa pericolosamente in balia del nemico. Ma con il passare del tempo Amani arriverà a chiedersi se davvero il Sultano sia il tiranno che le è stato descritto e chi sia il vero traditore nei confronti della sua terra così bruciata dal sole e piena di magia. Dimenticate quello che pensavate del Miraji, della ribellione, dei Djinni, di Jin e del Bandito dagli Occhi Blu. In Rebel. Il tradimento l'unica certezza è che tutto cambierà. Un mondo di passioni intense, dove padri e figli sono pronti a uccidersi a vicenda, ma dove anche l'amore è ardente come il deserto.



Recensione

Dopo lo straordinario successo di "Rebel, il deserto in fiamme", pubblicato da Giunti il 21 ottobre 2015, torna l'autrice canadese più bramata dalle più prestigiose case editrici internazionali. Il suo talento ha scatenato delle vere e proprio aste per aggiudicarsi l'esclusiva mondiale per la pubblicazione della saga Rebel, riscuotendo ottimi giudizi da parte della critica e degli stessi lettori provenienti da tutto il mondo. Ma cosa lo rende così ambito? Alwyn Hamilton con la sua penna ha steso una trama originale e affascinante, ispirandosi al deserto e alle culture islamiche, donando così al genere fantasy una nuova identità. Inutile dire che il secondo volume "Rebel - Il tradimento", è stato uno dei titoli che più ho atteso di questo 2016.
In questo secondo libro si fa ritorno nel mondo di Amani popolato da mistiche creature e leggende, dopo che lei stessa ha scoperto di essere figlia di un Djinni, ovvero un Dio. La sua capacità di comprendere il deserto e di maneggiare ogni granello di sabbia la rende unica nel suo genere, ma ancor di più la sua incredibile forza di volontà. Unitasi ormai da tempo al Principe Ribelle e innamoratasi di Jin, anch'esso figlio del terribile Sultano del Miraji, Amani si ritrova improvvisamente a dover portare a termine missioni pericolose che mettono a repentaglio la sua vita e quella dei suoi ormai fidati amici. Eppure la fedeltà si scopre essere un elemento astratto e corrompibile. Trovatasi prigioniera, Amani viene portata nell'unico posto che ha sempre ripugnato e contro il quale ha lottato: la dimora del Sultano. Gli ambienti reali però si dimostrano più accoglienti di quanto lei avrebbe pensato e tutto d'un tratto, a contatto con il sovrano del Miraji, la sua fede verso il Principe Ribelle incomincia leggermente a vacillare. Tra forti ideologie politiche, tradimenti, segreti e passioni, Amani dovrà inventarsi una soluzione per riuscire a sfuggire dalle grinfie del suo fascinoso nemico, senza svelare involontariamente i piani rivoluzionari dei suoi amici. Ma non sarà facile considerando le catene di ferro che limitano i suoi poteri e i suoi stessi movimenti.

"Sharzad avrebbe detto che un cattivo sovrano ha bisogno di fare affidamento sulla paura per farsi obbedire dal suo popolo. Io forse non ne capivo di filosofia, ma mi sembrava che senza obbedienza un sovrano non potesse definirsi tale."

Una prosa elegante per una trama ampiamente ben descritta. Le atmosfere desertiche ci parlano di luoghi lontani, intrisi di magia. Ma anche dell'oscurità nascosta nell'animo dell'uomo, della disperazione, i complotti e l'avidità. Alwyn Hamilton riconferma la sua bravura nel contornare una narrazione geniale, coinvolgente. Una storia epica e struggente. Il sapore della libertà pervade le pagine, il senso della lealtà e del coraggio ne arricchiscono le scene. Ed è proprio il coraggio il sentimento portante di tutto. Abbiamo una protagonista terribilmente intelligente, forte e tenace, ma limitata dai suoi poteri da Demjii che non le permettono di mentire, neppure nei momenti più difficoltosi. E la situazione per lei inizia a precipitare inevitabilmente, fino quasi a dover toccare il fondo per rimettersi in piedi. Attorno a lei ruotano le vite di tanti personaggi che si incontrano durante la lettura. Primo tra tutti incominciamo a conoscere il Sultano, che non era esattamente come si aspettava la giovane Amani. Il suo carisma ha permesso al regno del Miraji di governare su tutto il deserto, abbattendo nemici e stringendo alleanze talvolta scomode ma convenienti. "Gli idealisti sono ottimi leader, ma mai buoni sovrani". Lei stessa capisce di trovarsi d'innanzi ad un uomo dalla tempra possente, forgiato nell'astuzia. Ma allo stesso tempo temibile e dal passato spaventoso. Poi i figli e principi: il Sultim, l'erede al trono, circondato da mogli dell'harem, ma la quale arroganza lo guiderà in un destino ben peggiore; il principe Raji, fiero condottiero e generale seppure così giovane; la piccola Leyla tenuta sempre in disparte ma dalla grande inventiva. Gli intrighi di corte vengono tessuti con grande maestria, tanto che, quando si giunge ai capitoli finali, siamo ormai assuefatti dalla lettura e quasi trattenendo il respiro, e con il cuore palpitante nel petto dall'emozioni, ci inoltriamo in un finale decisamente esplosivo.

LA COPERTINA In ultimo non possiamo non citare i graphic designer che hanno dato un'immagine grandiosa anche al secondo volume di Rebel - Il tradimento. Per il progetto grafico legato al libro si deve il merito a Stefano Moro, mentre per quanto riguarda l'illustrazione in sovraccoperta, è il risultato nato dall'incredibile bravura di Daniele Gaspari.



VOTO: 4.5 stelle /su 5


THE REBEL SERIES
1. Rebel. Il deserto in fiamme (Rebel of the sands) - ottobre 2015 
2. Rebel. Il tradimento - novembre 2016








L'AUTRICE
Alwyn Hamilton, nata in Canada, ha vissuto per anni in Italia e Francia. Poco dopo essersi laureata a Cambridge in storia dell'arte, si è stabilita a Londra, dove ha lavorato per anni da Christie's. Rebel - Il deserto in fiamme, suo romanzo d'esordio straordinariamente originale e affascinante, ha scatenato aste internazionali tra prestigiose case editrici e sta riscuotendo ottimi giudizi da parte della critica e dei lettori in molti paesi del mondo.

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Altre recensioni
Leggi la recensione del primo volume della saga

2 commenti:

  1. Ciao Roby, come sai ho acquistato anch'io questa serie e non vedo l'ora di iniziarla. Bellissima recensione, mi hai fatto venire ancora più voglia di leggerlo!

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    Risposte
    1. Ciao Cristy!! Bene dai sono contenta, poi voglio assolutamente leggere la tua recensione. Ma sono sicura ti piacerà!

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