domenica 21 agosto 2016

"Un disastro chiamato amore" di Chiara Giacobelli | Recensione

Eccomi qui con un'altra recensione, stavolta firmata Leggereditore, casa editrice con cui ultimamente ho stretto una collaborazione. E devo dire che ho iniziato con il botto! Vi propongo, infatti, una storia decisamente divertente, con tutte le carte in regola per farvi affogare in un mare di risate, ma anche dotata di un pizzico di dolcezza. Come avrete intuito dal titolo, sto parlando di "Un disastro chiamato amore" della scrittrice Chiara Giacobelli. Ben presto potrete leggere una sua intervista proprio qui, sul blog Dolci&Parole.



AUTORE: Chiara Giacobelli   
GENERE: Commedia Romantica, Comico
EDITORE: Leggereditore (Fanucci)
PREZZO: 14,90 € | eBook 4,99 €
PAGINE: 328
DATA DI PUBBLICAZIONE:
 14 luglio 2016

TRAMA

Francese con un lavoro a Parigi e un appartamentino a Montmartre, Vivienne Vuloir è una ragazza buffa e imbranata che colleziona una figuraccia dopo l’altra, fa i conti con una fallimentare carriera di scrittrice e soffre di un numero indefinito di fobie. A trent’anni ha dimenticato il sapore di un bacio, si è adattata a essere identificata come “quella che si occupa di gossip”, ma soprattutto ha perso completamente fiducia nel genere umano, specialmente se maschile. Quando un giorno riceve un’inattesa telefonata da un certo Mr Lennyster, figlio di un’importante attrice italiana su cui ha da poco redatto un dossier, è certa di stare per subire una grossa lavata di capo. Invece, l’uomo vuole commissionarle la biografia della madre. Così, ben presto Vivienne si troverà a dover affrontare un’avventura a cui non è affatto preparata: un viaggio in Italia, un libro da scrivere, un uomo affascinante, dolce ma oscuro, e una villa piena di misteri da risolvere. Tra gaffe, tentativi maldestri di carpire i segreti della famiglia Lennyster, amori e altre catastrofi, Vivienne, inguaribile pessimista, capirà che la vita le sta per riservare una sorpresa inaspettata…


Recensione
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Qualche volta se ne sente il bisogno: una sana voglia di svagarsi, di allontanarsi dalla cupa realtà, dai problemi di tutti i giorni. Magari l'ingrediente giusto è proprio quel po' po' di humor per esorcizzare le disavventure della vita, e magari occorre anche un pizzico di dolcezza. "Un disastro chiamato amore" racchiude tutto questo, tanto da essere capace di colorare persino le giornate più uggiose, parola dopo parola. Una commedia romantica e spassosa che fa delle disgrazie il punto di lancio per una storia dai toni catastroficamente comici. Impossibile smettere di ridere. La trama è principalmente ambientata nel bellissimo Golfo dei Poeti, splendida location ligure che fa da sfondo alle mirabolanti avventure della protagonista francese Vivienne. Dopo innumerevoli ed inutili tentativi di far carriera come scrittrice, Viv si ritrova a lavorare per il quotidiano "Le Parisien" occupandosi di gossip, ovvero ciò che più odia al mondo. La sua migliore amica Angy sembra essere l'unico incentivo per andare avanti in una vita non proprio soddisfacente; d'altra parte, quando aveva detto di voler fare la scrittrice, non si sarebbe mai immaginata di dover gironzolare per feste mondane in compagnia di un anziano fotografo perennemente arrapato. Un giorno le capita un'incredibile opportunità: il figlio di una famosa attrice italiana le propone un lavoro come biografa per raccontare la vita della madre, scomparsa diversi anni prima, compresa la sua splendida storia d'amore con un regista americano. Ha così inizio la frizzante disavventura italiana di Vivienne, alle prese con una famiglia decisamente misteriosa, forse un po' perbenista per i suoi gusti. Tra vivaci serate liguri e disastri di portate epiche, la storia dei Lennyster prende sempre più un taglio inatteso, fino a quando Viv capirà che in realtà dietro ai loro volti sereni si nasconde un passato niente affatto luminoso. Se poi ci si mette di mezzo l'amore, accompagnato da un uomo affascinante dalle mille qualità, il tutto si fa ancora più interessante, nonostante Vivienne mostri più volte di non saper che pesci pigliare.





«Sei Bucolica.»
«Non sono bucolica, Viv. Sono Ottimista. E dovresti imparare a esserlo anche tu.» La guardo con tutta la persuasione che mi riesce di racimolare.«In un'altra vita forse sì, imparerò a farlo. In questa preferisco essere catastrofica. Terribilmente catastrofica.» "



La vita della protagonista è allora un vero e proprio susseguirsi di disastri irriverenti e catastrofici. Una semplice cena si può trasformare in un epico, sconvolgente ricordo da dimenticare. Insomma, la metafora dell'elefante in un negozio di porcellane, potrebbe essere quella più adatta se si pensa a questa prorompente e dinamica eroina, dalla scarsa autostima, che non riesce mai a combinarne una giusta. Una storia genuina, divertente e romantica. In due parole: dolcemente catastrofica. Goffa e maldestra, Viv, è da sempre una calamita per i guai, incapace sopratutto di trovare l'uomo giusto: non per niente nutre ormai profondi dubbi sull'amore, e ha deciso di non volerci avere niente a che fare, anche se davanti a lei si dovesse presentare Alex Lennyster, attraente single che sembra provare un interesse nei suoi confronti. "Uff, sono più confusa di prima: mi sento una mosca intrappolata nella tela del ragno. Dove sono finite tutte le mie barriere difensive? Dove si è cacciato il mio esercito di scagnozzi fiduciosi che solitamente mi protegge tanto bene dalle insidie dell'amore? Guardie, a raccolta!". Il suo carattere vivace e dinamico, temprato in un traballante orgoglio femminile, finisce in realtà per renderla spesso un po' ingenua. E come se non bastasse la sua testardaggine ha il tempestivo potere di cacciarla nelle situazioni più sconvenienti. 
Una protagonista senza ombra di dubbio perfetta per un romanzo che porta il titolo di Un disastro chiamato amore, e che regala al lettore piacevoli momenti di lettura, grazie ad una trama ben scandita tra pause di riflessione, situazioni assurde, segreti da scoprire e attimi di romanticismo di cui non si può proprio fare  a meno. I segreti del passato della ricca famiglia Lennyster sono il filo conduttore dell'intero romanzo, e capitolo dopo capitolo vengono analizzate ampiamente le personalità dei personaggi e delineate le loro storie in modo approfondito, ma non per questo stucchevole. Sebbene solitamente, quando si parla di misteri non si pensa subito a una protagonista imbranata come Vivienne, è probabile che questo la renda una valida investigatrice senza nulla da invidiare a Sherlock Holmes. 
Infine, bisogna dire che questo romanzo non è solamente una divertente commedia, ma si fa anche portatore di un importante messaggio positivo: nonostante le peripezie della vita, Vivienne è sempre riuscita a guardare avanti, ha saputo aspettare e alla fine, pur non pretendendo nulla, il destino ha voluto comunque regalarle una seconda opportunità. Si può quindi riscattarsi in amore e nell'ambito lavorativo? Probabilmente sì, non temete!

"Davanti a determinate situazioni o soccombi per sempre, oppure vai avanti fortificandoti "

VOTO: 4 stelle /su 5




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L'AUTRICE
Chiara Giacobelli è una scrittrice e giornalista nata nel 1983, laureata in Lettere e Filosofia e specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo a Roma, corso al termine del quale ha vinto il Premio Reali conferito ai migliori studenti dell’ateneo di Tor Vergata. Un disastro chiamato amore è il suo romanzo d’esordio. Tiene un blog culturale sull’Huffington Post e scrive per varie testate, tra cui il gruppo Qn – La Nazione – Il Giorno – Il Resto del Carlino – Affari Italiani – Bell’Italia - In Viaggio. Tra le sue pubblicazioni vi sono degli itinerari culturali pubblicati con Newton Compton: Forse non tutti sanno che nelle Marche... , 101 cose da fare nelle Marche almeno una volta nella vita e 1001 monasteri e santuari in Italia da visitare almeno una volta nella vita.

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4 commenti:

  1. È una delle mie prossime letture ^^

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  2. Dalla trama e dalla tua recensione mi sembra molto interessante :)

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  3. Sembra molto carino questo libro, in questo momento ho bisogno di ridere un pò, quindi lo leggerei molto volentieri :)

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